20 marzo 2011
Monte Castell'Ermo o Peso Grande

Anello da Curenna a Vendone
Valle Arroscia (SV)

Castellermo o Peso Grande è un monte della dorsale che divide la valle Arroscia dalla valle Pennavaira in posizione di grande pregio paesaggistico. L’aspetto dolomitico del monte ci è nascosto sino a che lo osserviamo dal versante meridionale; è la parete nord quella che più affascina l’escursionista. Una volta raggiunta la cima, la fatica dell’ascesa sarà ricompensata dal bellissimo panorama a 360°.
Il Castello, detto anche Peso Grande per la sua mole, sorgeva sulla vetta rocciosa che si eleva a pochi chilometri dalla piana di Albenga, fra i torrenti Pennavaira e Arroscia; i suoi ruderi sono ormai quasi invisibili. È comprensibile quindi l'importanza strategica del luogo e il motivo per cui il castello sia stato tanto a lungo conteso fra Albenga e la Famiglia dei Clavesana fino al 1297, anno in cui divenne proprietà della famiglia albenganese dei Cepolla. Il versante del monte rivolto verso la Val Pennavaira è costituito da una vertiginosa parete, movimentata dalla presenza di aeree erbose, canaloni, torri e guglie dalle forme particolari che evidenziano la natura calcarea del monte.
Sul lato rivolto verso la Valle Arroscia, invece, le rocce lasciano molto più spazio ai pendii erbosi e il paesaggio è caratterizzato da orti, frutteti, uliveti e vigneti; nella zona si producono i tipici vini Pigato e Vermentino. Dalla descrizione potrebbe sembrare un monte inaccessibile, ma in realtà tutti possono arrivare in cima e apporre la loro firma nel diario di vetta custodito nella cassetta alla base della croce.
Escursione facile e non particolarmente faticosa, che offre bei panorami sulle Alpi Liguri e l'Appennino e che, data la modesta elevazione del Monte Castellermo, è effettuabile anche durante la stagione fredda; il sentiero è sempre tutto ben tracciato e segnalato.
ITINERARIO:
L'attacco del sentiero è subito sotto la chiesetta di Curenna; dal parcheggio è già ben visibile quella di San Calogero, situata appena sotto il Monte Castellermo, a m.1012 di quota, mentre la vetta vera e propria del Monte rimane nascosta. Un segnavia FIE (X rossa) indica, dunque, sulla destra una stradina asfaltata in salita che, in breve, lascia il posto ad una strada sterrata; dopo un piccolo tratto, si devia a sinistra oltre un rio.
Si procede in costa, in leggera pendenza; quindi si inizia a salire più decisamente, intersecando un paio di volte la strada sterrata.
Dopo circa un'ora di cammino, nei pressi di alcuni casolari, si arriva nuovamente sulla strada sterrata: la percorreremo per un buon tratto, fino a raggiungere una spalla, la Colla d'Onzo (839 m) crocevia di vari sentieri: al nostro segnavia si aggiunge un segnavia (triangolo rosso), che conduce al Monte Cucco e ai Prati di Bacelega. Dalla Colla d'Onzo (paline e cartello della Comunità Montana) si prenderà a destra lungo una mulattiera (poi sentiero) che sale fino al bel pianoro ove sorge la chiesetta di San Calogero (1012 m). Lasciando l’abside della chiesetta alla nostra destra, in un quarto d'ora, dopo circa 3 ore dalla partenza, raggiungeremo la vetta (1092 m. ). In realtà, le cime sono due, divise da un canalino: una leggermente più bassa con la croce e una poco più alta; da quest’ultima, sporgendosi leggermente in direzione nord, è possibile ammirare dall’alto (prestare attenzione) tutti i torrioni di quello che viene chiamato “Il Circo du Barei”. La vista spazia a NE, verso Rocca Barbena e il Carmo di Loano, mentre a N strapiomba in modo impressionante per centinaia di metri sulla Val Pennavaira, con vista sull’abitato di Nasino e, proprio di fronte a noi, sul Monte Galero. Sul vewrsante meridionale, nvece, la valle Arroscia, con, in lontananza, la piana di Albenga ed il mare. In pochi minuti ridiscenderemo alla chiesa, abbandoneremo il segnavia (X rossa) per seguire il (triangolo rosso) che ci condurrà ad un’insellatura fra Castellermo e il Monte Nero , punto dal quale si offre un bellissimo panorama sul vicino "Giardino del Monte Nero". Il sentiero si addentra ora in un boschetto e si aggiunge anche il segnavia (due croci rosse) che si seguirà sino alla fine dell’escursione. Procederemo sulla destra in discesa; quindi, seguiremo il crinale fino ad un colletto a quota 800 m dove il sentiero compie una svolta di 90° verso destra, per raggiungere un altro crinale. Procederemo ancora in discesa, sino a incontrare la stradina sterrata che porta al paese di Vendone, dove troveremo il bus per il ritorno.

Spostamento : autopulman

Ritrovo: parcheggio cortile sede ore 6,45

Partenza ore 7,00

Partenza itinerario: Località Curenna frazione di Vendone (SV)

Lunghezza: km 12

Tempo di percorrenza: ore 5,30

Dislivello: 700 mt

Difficoltà: E

Pranzo: al sacco

Rientro previsto: ore 20 circa

Attrezzatura consigliata: scarponi o pedule, calze pesanti, zaino, mantella impermeabile, copricapo, giacca a vento

Responsabili organizzativi:
Fabrizio Clava 3383923229 -
Giancarla Abbiati
Fabio Leoni 3356876398

PRENOTAZIONI ENTRO IL 17 Marzo