

3 settembre 2011
Alpi Orobie
Rifugio Alberto Grassi
L’escursione che vi proponiamo, rispetto al programma iniziale, è stata in parte ridotta nella sua lunghezza per motivi logistici e organizzativi.
La bellezza e la spettacolarità del percorso rimane comunque.
Si tratta di un bellissimo itinerario panoramico, che si svolge prevalentemente su sentiero e mulattiera, per lunghi tratti anche in discesa e falso piano, con salite ripide e non ombreggiate, tra il passo del “Gandazzo”, il passo del “Toro”e la bocchetta di “Foppabona”.
Il panorama è vasto lungo tutto il percorso, spaziando dal Monte Rosa alle prealpi bergamasche.
Dopo avere raggiunto i “Piani di Bobbio” con una comoda cabinovia si parte seguendo il sentiero 101-36.
Dai Piani di Bobbio 1682m, si imbocca una carrareccia usata d’inverno per lo sci di fondo ed imboccato un sentiero boschivo, si giunge al passo “Cedrino” 1656m, dove la vista sulla “Valsassina” e sul gruppo delle Grigne è ancora più ampia.
Superata una frana tra piante di faggio e cespugli di lamponi, si arriva al passo del “Gandazzo” dove alle nostre spalle ammiriamo il massiccio denominato “Zuccone Campelli”.
Continuando si sale sulla dorsale meridionale dello “Zucco del Corvo,” è il punto più ripido della nostra gita, ma il panorama sul “Pizzo dei Tre Signori” e la “Valtorta” ci ripaga della fatica.
Si piega sulla destra, si lascia la provincia di Lecco e si entra in quella di Bergamo, fino a raggiungere quota 1935m del “Passo del Toro”. Si prosegue sulla dorsale del monte “Foppabona”, toccando la quota di 2025 m, per scendere fino alla bocchetta dove una sosta ci permette di ammirare il panorama dell’Alta Valsassina.
Con un lungo traverso sotto lo “Zucco di Cam” e la bocchetta di “Valbona”, tra cespugli di rododendro, aconiti, genziane e cardi, si entra nella conca del ”Camisolo”
e dopo averla attraversata, si arriva al rifugio “Grassi” 1990m.
Siamo qui ai piedi di una delle più belle montagne Orobiche che porta impressa nel proprio nome la presenza degli antichi confini della repubblica di Venezia, il ducato di Milano, gli Svizzeri Grigioni.
La cima si eleva a 2554m di quota, ed è attorniata dal “Pizzo Varrone” e dal “Pizzo Trona”, dai suoi fianchi, attraverso verdeggianti dirupi, troviamo la “Val Biandino”, la “Val Gerola” e la “Valle d’Inferno” con i suoi laghetti alpini.
Il ritorno è sullo stesso percorso dell’andata.
Ritrovo: ore 5,45 - Partenza: ore 6,00 presso la nostra sede lato via Kennedy
Tempo di percorrenza: ore 5,30 ( escluse le soste )
Difficoltà: E
Dislivello totale: 700 metri circa
Spostamento: pullman (minimo 30 partecipanti)
Attrezzatura consigliata: Completa da montagna
Pranzo al sacco o in rifugio
Rientro previsto ore 19,30
Responsabili organizzativi:
Franco Aromatisi
Piero Beretta 3201550048