2/3/4 luglio 2010
Dolomiti: Val Gardena

La Val Gardena (Alto Adige) è una valle dolomitica percorsa dal torrente Gardena, affluente dell’Isarco. Si estende da Ponte Gardena al Passo Sella, tra i gruppi delle Odle, Sella, Sassolungo.
La popolazione è in prevalenza Ladina. I centri principali sono: Ortisei,
S. Cristina, Selva. La risorsa principale della valle è il turismo.

Primo giorno 3 luglio:
Selva—Rifugio Puez
L’escursione inizia nel parcheggio della cabinovia che porta al Dantercepies nell’abitato di Selva (1640 m.).
Dopo un breve tratto in asfalto, si imbocca la monumentale Vallonga nei pressi dei ruderi del castello di Wolkenstein. Il nome Vallonga deriva probabilmente dalla collocazione e dalla lunghezza (7 Km) di questo enorme pratone incastonato tra due roccaforti rocciose. Dopo una ventina di minuti si può visitare la cappelletta di S. Silvestro datata 1630 e restaurata nel 1992—1993 (1632m.). Il cammino prosegue su un facile sentiero con ripetuti ma dolci declivi. Sulla destra si possono intravedere le cime dei Cir che come enormi sentinelle di pietra ci stanno osservando. Sulla sinistra alti muraglioni di roccia nera e rossiccia, creano un paesaggio unico e maestoso. Raggiunto il Pra da Ri, quasi sempre popolato da mucche al pascolo e cavalli, si imbocca a sinistra il sentiero in salita N. 16 (1708 m.). Qui il paesaggio si fa più aspro e il percorso più impegnativo, ma ben presto il tutto è ripagato dalla vista panoramica di tutta la Val Gardena alle nostre spalle, con in lontananza l’inconfondibile sagoma della Scilliar.
Raggiunto un altopiano costellato di pascoli e cascate, finalmente si arriva al rifugio Puez (2475 m.). Dopo una meritata sosta si può ridiscendere (neve permettendo) dal sentiero N. 14, che con un ampio e suggestivo giro si ricongiunge al sentiero N.16 in prossimità del Pra da Ri. Da qui si raggiunge il parcheggio percorrendo l’itinerario dell’andata.

Tempo di percorrenza (soste escluse): 6 ore (13 Km circa)
Dislivello complessivo: 1000 m.
Difficoltà: E
Pranzo al sacco o in rifugio.
Attrezzatura: equipaggiamento normale per escursionisti.

Secondo giorno 4 luglio:
Anello con attraversata del Sassolungo (Langkofelkar)
Raggiunto il Rifugio Passo Sella (2180 m.), lasciate le auto si imbocca il sentiero N.526 che ci porta presto nella “Città delle Pietre”, interessante e bellissimo agglomerato di pietra e vegetazione tipica del luogo. Il sentiero è semplice e leggermente in discesa, infatti dopo un’ora circa si raggiunge il Rifugio Comici (2154 m.), dove si gode una vista unica sul gruppo del Sella, sui Cir, sulle Odle e sul’immancabile Scilliar. Si imbocca ora a sinistra il sentiero 526 “basso”che, in un paesaggio fatto di rocce, cascate, frane e lingue di neve, ci porta dopo un paio d’ore al Rifugio Vicenza (2253 m.). Qui si sosta per il pranzo.

Dopo, per i più preparati e avventurosi, si inizia l’attraversata del vallone Sassolungo. Il tratto è breve fino al Rifugio Demetz (2681 m.), ma impegnativo e se fatto in presenza di neve merita una particolare attenzione.
Il paesaggio è estremo, ma bellissimo. Qui si apprezza, pur non essendo a quote eccessive, la vera montagna, fatta di una bellezza rara, ma che incute rispetto. Il rifugio è raggiungibile in un’ora e mezza circa.
Per la discesa al Rifugio Sella si può scegliere un impegnativo ma bellissimo sentiero o la cabinovia, che in 20 minuti ci riporta a destinazione.

Il gruppo di escursionisti rimasti al Rifugio Vicenza verranno riaccompagnati al punto di partenza percorrendo il medesimo sentiero dell’andata.
Tempo di percorrenza (soste escluse): 6 ore
Dislivello complessivo: 800 m.
Difficoltà: E
Pranzo al sacco o in rifugio.
Attrezzatura: equipaggiamento normale per escursionisti.

Responsabili organizzativi:
Piero Beretta 320 1550048
Sergio Parmigiani 333 5251455
Emiliano Ferrari 338 1700484